
"Limite è drammaticamente cambiata, l'isolamento sociale è una condanna terribile". È un grido di speranza un po' amarcord quello di Massimo Canzoneri, cresciuto a Limite sull'Arno e adesso residente altrove ma legato a doppio filo alla cittadina dell'Empolese, dove vive tuttora la madre, limitese doc.
La donna ha più di ottanta anni e, come ha riportato il figlio, rischia di vivere, come i suoi coetanei, una sorta di isolamento sociale. Canzoneri ha voluto porre l'attenzione sulla questione rivolgendosi a gonews.it e inviando una mail anche al comune di Capraia e Limite.
Lo sguardo di Canzoneri spazia tra passato e presente di Limite: "Ho visto come questo paese sia drammaticamente cambiato in pochi anni. Sparita l'unica Banca, chiusa un'edicola, chiuso un alimentari, chiusi vari barbieri e parrucchiere da donna... l'elenco è tristemente lungo. Limite è diventato un paese dormitorio in tutti i sensi. Comprendo che ci sia in atto un cambiamento repentino della società che preferisce trascorrere il proprio tempo rinchiusa in casa piuttosto che vivere le piazze, le strade e i negozi. Ma è un male sociale che dobbiamo tutti insieme sforzarsi di risolvere".
"Se ai pensionati si toglie lo spazio di aggregazione, l'isolamento sociale diventa una terribile condanna" scrive Canzoneri, per cui è necessaria e vitale "una rete di quartiere per riscoprire un modo sano edeumanamente dignitoso di vivere la comunità".
Si è rivolto al Comune di Capraia e Limite per conoscere l'esistenza "delle associazioni di volontariato che potrebbero mettere in atto delle attività per contrastare la solitudine dei nostri cari vecchi che sono rilegati a casa davanti la tv. Queste persone rappresentano un patrimonio storico e culturale passato che ha reso Limite una realtà ricca e preziosa di aneddoti, di soprannomi improbabili, di storie di vita, di modi di dire e di leggende che sarebbe veramente un peccato non ricordare".
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