
"Diluvio" di Stephen Markley, edito da Einaudi, è lungo quasi 1.300 pagine ma non bisogna farsi ingannare dalla mole. È uno di quei romanzi talmente scorrevoli e intriganti che viene voglia di tuffarcisi dentro. Non è facile raccontare la trama, che si dipana attraverso varie vicende tra il 2013 e il 2039 negli Stati Uniti e nel resto del mondo: troviamo un gruppo terroristico, una nuova paladina dell'ambientalismo, una serie di presidenti problematici, gente senza scrupoli o con troppi scrupoli, il tutto mentre il disastro climatico va avanti e si cerca di tappare le falli di una crisi senza precedenti.
Come ogni super-romanzo che si rispetti, "Diluvio" ha personaggi memorabili, un plot difficile da dimenticare e uno stile che, nonostante alterni vari registri, riesce sempre a rimanere interessante e attraente. Poi ha un pregio più grande di tutti gli altri: è profetico. Non solo da punto di vista del climate change - è uscito nel 2022, tratta pure di alcuni incendi che devastano Los Angeles, che sono avvenuti anche realmente quasi due anni dopo - ma anche della società americana divisa tra una spinta al progresso e un forte freno a mano piantato su razzismo, bigottismi vari e mancanza di lungimiranza.
È un romanzo trepidante e torrenziale, che non fa sconti a nessuno, in grado di aprire gli occhi e la mente ma anche di tenere legati alle pagine fino all'ultimo istante. Dopo il bell'esordio di "Ohio", Markley ha scritto il libro di una vita, osannato da giganti come Stephen King: uno dei pochi casi in cui le recensioni entusiastiche in quarta di copertina sono addirittura arrotondate per difetto.
Titolo: Diluvio
Autore: Stephen Markley
Traduttrici: Manuela Francescon e Cristiana Mennella
Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2022 (2024 in Italia)
Pagine: 1304
Prezzo di copertina: 26 euro
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