Studenti grevigiani a lezione di artigianato con i maestri del territorio

Tessitrici, orefici e ricamatrici. Le abilità del fatto a mano si riscoprono attraverso la creatività degli studenti del Chianti. Il segreto degli antichi mestieri, a rischio di dispersione dei saperi, passa il testimone e dalle mani degli artigiani si tramanda a quelle dei ragazzi di bottega 2.0. Sono gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Greve in Chianti, alle prese con lavori di tessitura, oreficeria e ricamo e la creazione di pezzi unici, di manufatti artigianali sospesi tra memoria e futuro, dalle forme che richiamano la tradizione, pensati per rispondere ad esigenze contemporanee. Partecipano da oggi a “Impara l’arte e mettila da parte – Spin off Greve in Chianti”, la nuova edizione del progetto promosso da CNA Chianti, in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti, l'Istituto comprensivo e il sostegno di Banco Fiorentino Mugello-Impruneta-Signa, che mira ad avvicinare i più giovani ai mestieri manuali e alle eccellenze artigiane del territorio.

“Impara l’arte e mettila da parte” ha preso il via nella scuola secondaria di primo grado di Greve in Chianti. Un laboratorio trasversale formativo, stimolante, pieno di idee e competenze artigianali dove un nutrito gruppo di studenti avrà la possibilità di scoprire interessi, valorizzare vocazioni, esprime le proprie capacità nell’ambito di un nuovo percorso di apprendimento che mette in campo stili e linguaggi diversi. Da oggi apre dunque la bottega artigiana della scuola, un momento di grande fermento culturale e didattico per gli allievi che aderiscono al progetto. Con gli artigiani che cominciano a lavorare mostrando abilità, tecniche, conoscenze attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti e gli attrezzi del mestiere.

Sono 67 gli studenti delle classi prime, seconde e terze dell’indirizzo didattico Montessori della scuola, coinvolti in un ciclo di laboratori settimanali dedicati a tessitura, oreficeria e ricamo, grazie alla collaborazione di tre realtà artigiane locali: Le Ciricotte per la tessitura, Anna Maria Ermini per l’oreficeria e Semi di Zucca per il ricamo.

“Portare l’artigianato dentro la scuola significa restituire valore al “fare” come strumento di crescita personale e collettiva – spiega Veronica Cei, presidente di CNA Chianti – con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi l’occasione di scoprire cosa c’è dietro un manufatto: il progetto, la tecnica, la manualità, ma anche il tempo e la passione necessari per realizzarlo. In un mondo sempre più digitale, riscoprire il lavoro delle mani aiuta ad aprire la mente, stimolare la creatività e sviluppare competenze utili in qualsiasi percorso futuro, non solo professionale”.

“Un progetto utile per i ragazzi e le ragazze – dichiara il sindaco Paolo Sottani - imparare un mestiere dai maestri artigiani significa avere un’opportunità in più per il proprio futuro, aumentare le proprie conoscenze e saperle mettere in pratica”.

“Avere un contatto diretto con la saggezza degli artigiani e delle artigiane – commenta l’assessore alle Politiche educative Giacomo Amalfitano - consente ai ragazzi di conoscere meglio le radici, la storia e l’evoluzione del territorio in cui abitano”. “È un’importante opportunità che si offre agli adolescenti – conclude l’assessore Amalfitano - l’occasione di apprendere in maniera diretta acquisendo quel patrimonio di conoscenze che appartiene alla cultura delle nostre terre, un pezzo della vita reale che entra in classe e diventa strumento di crescita”.

Ma, oltre alla promozione delle attività artigianali e dei segreti dei maestri, l’iniziativa stimola processi di autostima negli studenti. È l’aspetto su cui fa leva la dirigente scolastica Rossella Aiello. «La finalità - precisa la dirigente - è quella di lavorare sulla fiducia dei ragazzi mettendo in atto uno stile di apprendimento consono alle loro attitudini; il progetto vuole essere uno spazio sociale e didattico che permetta agli allievi di esprimersi nei modi più diversi”. Un aspetto particolarmente rilevante se si guarda al contesto economico locale: Greve in Chianti conta oggi 1.216 imprese attive (di cui il 34% artigiane) pari al 18% del totale delle imprese del Chianti.

Fonte: Comune di Greve in Chianti - Ufficio stampa

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