Polizia Turistica a Pisa, scontro tra Confcommercio e l’assessora Bonanno

Dopo il ripristino del servizio al Duomo, polemica sui social: l’assessora rivendica il progetto e accusa di “confusione di ruoli”, replica l’associazione di categoria


Si accende il confronto sul tema della sicurezza nell’area monumentale di Piazza del Duomo, a pochi giorni dal ripristino del servizio di Polizia Turistica. Il ritorno del presidio, attivo nei fine settimana, ha riaperto il dibattito sul ruolo delle istituzioni e delle categorie economiche nella gestione e nella comunicazione delle politiche per il territorio.

A innescare la polemica sono state alcune dichiarazioni pubbliche e interventi sui social, in particolare da parte dell’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno. Come si legge dalla sua pagina personale Facebook, rivendica la paternità del progetto e critica il direttore per "vuoto di memoria", "confusione di deleghe" e "miscuglio di competenze e ruoli".

Da qui la replica dell’associazione di categoria, affidata a una nota ufficiale del direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, che respinge le accuse e richiama la necessità di mantenere il confronto su un piano istituzionale.

"In merito alle recenti dichiarazioni social dell’Assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno corre l'obbligo di fare alcune precisazioni per riportare il confronto su un piano di oggettività e reciproco rispetto dei ruoli. L'idea che vi sia da parte nostra una qualsiasi "confusione di ruoli" o un "vuoto di memoria". Non abbiamo dimenticato né la genesi del progetto nel 2022, né i passaggi che hanno portato all'istituzione della Polizia Turistica. La nostra memoria è intatta e ci permette di valutare con coerenza l'operato dell'amministrazione. Al contrario, il compito di Confcommercio è proprio quello di rappresentare le esigenze delle imprese e degli operatori del settore, monitorando i servizi che impattano sul territorio. Da parte nostra, non vi è alcun miscuglio di competenze e la nostra interlocuzione è sempre stata, e continuerà ad essere, istituzionale e trasparente".

Per questo, stentiamo a comprendere il motivo di tanto risentimento. Se il nostro "errore" è stato quello di aver espresso pubblicamente un ringraziamento per il ritorno di un servizio fondamentale come la Polizia Turistica, allora rivendichiamo con orgoglio tale scelta. Ringraziare per l’attivazione di un presidio di legalità a tutela di turisti e commercianti è un atto di cortesia istituzionale e di riconoscimento del valore del servizio implementato, non un'intrusione in dinamiche politiche che non ci competono. Tutto il resto — le dinamiche interne, le rivendicazioni di paternità dei progetti o le schermaglie politiche — non ci interessa. Ciò che conta per Confcommercio e per le imprese che rappresentiamo è solo un obiettivo comune: la sicurezza dei cittadini e la tutela del comparto turistico-commerciale di Pisa". conclude Pieragnoli.

Fonte: Ufficio stampa Confcommercio Provincia di Pisa

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