Calcio, applausi e bandiere amaranto per Igor Protti: al bomber la Livornina d'oro

(Foto da Facebook)

Accolto da cori, bandiere, striscioni, applausi e fumogeni, Igor Protti è arrivato davanti a Palazzo Comunale circondato dall’affetto di decine e decine di tifosi del Livorno. Un tributo sentito per l’ex capitano e bomber amaranto, simbolo della tifoseria e della città, che da luglio sta affrontando una difficile battaglia contro un tumore.

Nella sala consiliare gremita, il sindaco Luca Salvetti gli ha consegnato la “Livornina d’oro”, la massima onorificenza cittadina. Una cerimonia intensa, durante la quale Protti ha ripercorso il suo legame sportivo e umano con Livorno, iniziato quando, appena diciottenne, arrivò a vestire per la prima volta la maglia del Livorno. Tre stagioni, poi la cessione alla Virescit, accompagnata però dalla promessa di un ritorno.

Promessa mantenuta nel 1999, dopo undici anni, quando Protti rientrò in amaranto con la squadra in serie C1. Da lì una scalata memorabile: prima la riconquista della serie B, poi l’impresa di riportare il Livorno in serie A, traguardo che lo ha consacrato definitivamente come una delle figure più amate della storia del club.

Nel suo palmarès resta un record unico nel calcio italiano: Protti è l’unico giocatore ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in tutte e tre le categorie professionistiche, in serie A con la maglia del Bari e in serie B e C1 con quella del Livorno.

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