Teatro Il Ferruccio, i dubbi di Masi: "Luogo, finanziamenti, tempi: ne avevamo bisogno?"

Leonardo Masi (foto gonews.it)

Il progetto del nuovo teatro Il Ferruccio torna al centro del dibattito politico. In un post sui suoi social, Leonardo Masi di Buongiorno Empoli ribadisce le perplessità già espresse in passato, a partire dalla collocazione "in riva al fiume" e "su un’area verde e di parcheggio", alla vicinanza con il Palazzo delle Esposizioni, con il rischio di “sovrapposizione degli eventi”.

Nelle ultime settimane è emerso anche il 'cambio in corsa' sui finanziamento che un po' sottotraccia è passato da fondi PNRR, vincolati a tempi più stretti, a fondi 'ex Pnrr' Ministeriali, su cui è stata chiesta una proroga: "In modo un po’ rocambolesco siamo venuti a sapere che il finanziamento non è più PNRR. L’Unione Europea ha definanziato il capitolo in cui era inserito anche il progetto del nostro teatro. Tuttavia, essendo il progetto già stato approvato, la spesa sarà sostenuta dal Ministero".

Per Masi restano quindi gli interrogativi sul progetto stesso, “è cambiato?” e “può essere visionato solo da chi acquista una zolla o una poltrona?”, così come sui tempi, dopo il rinvio dei lavori legato al ritrovamento di “due bombe”: "Inizialmente la conclusione dei lavori era prevista entro la fine del 2026. In Consiglio Comunale ci è stato invece annunciato un rinvio (a causa delle bombe). I tempi si allungheranno ulteriormente?"

Sullo sfondo, una domanda che Masi lascia aperta: “Avevamo davvero bisogno di questo Ferruccio in quel luogo preciso?”.

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