
Presentato il report 2025, assessore Di Lorenzo e Viti: "Punto di riferimento concreto per molte famiglie del territorio"
È stato presentato oggi, nella Sala del Consiglio Comunale, il Report annuale 2025 dell’Emporio Solidale “Le dodici Ceste”, nel corso della cerimonia ufficiale di firma del rinnovo del protocollo d’intesa che conferma e rafforza l’impegno condiviso a sostegno delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità socio-economica.
L’accordo vede coinvolti il Comune di Montespertoli, la Confraternita della Misericordia, la Propositura di Sant’Andrea e la Pubblica Assistenza Croce d’Oro, realtà che da anni collaborano in modo strutturato per garantire continuità, qualità e prossimità al servizio dell’Emporio Solidale.
"Il rinnovo del protocollo dell’Emporio Solidale Le dodici Ceste conferma l’impegno dell’Amministrazione nel sostenere un servizio fondamentale per il contrasto alla povertà alimentare e per il supporto alle persone in maggiore difficoltà. Un progetto che, grazie alla collaborazione tra istituzioni e volontariato, rappresenta un presidio stabile di welfare di comunità e un punto di riferimento concreto per molte famiglie del territorio" dichiarano Daniela Di Lorenzo assessora alla solidarietà e Ottavia Viti assessora all’inclusione del Comune di Montespertoli.
Emporio Solidale Montespertoli, i dati del 2025
I dati presentati restituiscono la dimensione concreta dell’attività svolta nel corso dell’ultimo anno. Nel 2025 l’Emporio Solidale ha seguito in media 38 nuclei familiari al mese, per un totale di 116 utenti mensili, registrando 1.304 accessi complessivi, pari a una media di 109 accessi al mese.
Sul fronte della distribuzione dei beni, sono stati utilizzati 491.000 punti nell’arco dell’anno corrispondenti a circa 50mila euro (oltre 40.900 punti al mese), con la consegna di 41.688 prodotti e una quantità complessiva di 19.700 chilogrammi/litri di merce distribuita. I prodotti che entrano all’Emporio Solidale provengono da fonti diverse, a testimonianza di un lavoro di rete ampio e condiviso. Una parte significativa arriva dagli acquisti diretti dell’Emporio e dal Re-So solidale di Empoli, che consentono di recuperare e redistribuire beni ancora perfettamente utilizzabili. Un contributo importante proviene anche dal Banco Alimentare, dal Fondo Nazionale e dai fondi FSE, che garantiscono continuità e stabilità alle forniture. Accanto a queste risorse strutturate, restano fondamentali le donazioni, le raccolte promosse da parrocchie e scuole e le iniziative straordinarie, che coinvolgono attivamente la comunità. È proprio questa pluralità di origini a rendere l’Emporio un progetto collettivo, capace di trasformare la solidarietà in un sostegno concreto per le famiglie del territorio. Numeri che raccontano un servizio stabile, continuativo e profondamente radicato nella quotidianità delle persone. (Qui il report).
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il ruolo della Cabina di Regia, che orienta strategie e attività, e della Commissione Tecnica, incaricata della valutazione delle domande di accesso, con il supporto permanente del Servizio Sociale della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa. Un modello di lavoro che integra ente pubblico, terzo settore e volontariato, puntando non solo all’assistenza, ma anche alla prevenzione e alla presa in carico complessiva dei bisogni.
L’accesso all’Emporio avviene tramite il Centro di Ascolto Caritas, con criteri chiari e condivisi che tengono conto della situazione economica, della composizione del nucleo familiare, della presenza di minori e di eventuali fragilità sanitarie o sociali. L’assegnazione della tessera a punti consente alle famiglie di scegliere in autonomia i prodotti necessari, nel rispetto della dignità delle persone.
Durante la presentazione del report sono stati ripercorsi anche due anni di attività attraverso i feedback degli utenti e le testimonianze dei volontari, che hanno raccontato l’Emporio come un luogo non solo di sostegno materiale, ma anche di ascolto, relazione e inclusione. Dai commenti emerge con forza il valore umano del servizio, percepito come un punto di riferimento capace di restituire fiducia e senso di comunità.
"Chiunque desideri contribuire può contattare l’Emporio Solidale o rivolgersi ai referenti delle associazioni coinvolte nel progetto. Un ringraziamento sincero va alla Misericordia di Empoli, al Re-so di Empoli e al Banco alimentare" concludono le assessore.
Fonte: Comune di Montespertoli
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