Al via il restauro del Campanile di Giotto e altri monumenti di piazza del Duomo

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha pianificato un ampio programma di restauri che hanno interessato e interesseranno i monumenti e gli immobili di Piazza del Duomo di Firenze, tra cui il Campanile di Giotto, il Collegio Eugeniano e il Museo dell’Opera del Duomo. “Un investimento di oltre 60 milioni di euro - spiega il presidente dell’Opera Luca Bagnoli - per gli interventi su questi tre edifici”.

Dal 9 marzo 2026 prenderà avvio il restauro del Campanile di Giotto, che avrà una durata di circa 4 anni e un costo di oltre 7 milioni di euro, interamente sostenuto dall’Opera. La realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro durerà 4 mesi (termine previsto a metà del mese di luglio). Il ponteggio - un’opera unica, altamente ingegneristica -  è stato progettato per avere il minore impatto visibile all’esternolasciare libera la visuale per chi visita il monumento e non limitare il percorso interno e la fruizione della terrazza panoramicaIl ponteggio permetterà di restaurare il monumento a fasi, partendo dall’alto per svilupparsi verso terra. Al completamento di ogni fase di restauro, il ponteggio sarà traslato verso il basso, dove proseguirà l’intervento, e la parte restaurata sarà svelata e visibile a tutti. A terra sarà predisposta un’area di cantiere, più larga durante le fasi di montaggio del ponteggio e più stretta durante l’intervento di restauro.

E’ la prima volta che il Campanile di Giotto è oggetto di un restauro nella sua interezza, nel passato ci sono stati numerosi interventi, documentati a partire dal 1939, ma relativi solo a parti del monumento. L’intervento di restauro, che inizierà una volta terminata la realizzazione del ponteggio, si è reso necessario e non procrastinabile per mettere in sicurezza il monumento, caratterizzato da un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno (marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia), particolarmente evidente negli elementi aggettanti della terrazza sommitale (mensole) e negli apparati decorativi.

Terminerà, entro questo mese di febbraio, il cantiere di restauro dello storico Collegio Eugeniano, in via dello Studio, che diventerà la sede principale dell’Opera di Santa Maria del Fiore e dove saranno trasferiti entro giugno 2026 gli uffici e la mensa aziendale. Il restauro dell’edificio, anche questo finanziato interamente dall’Opera con 13 milioni di euro, ha avuto inizio nel settembre 2023. L’edificio di 1.600 mq è il risultato di due corpi di fabbrica, quello più antico, risalente al Trecento, realizzato dalla Repubblica Fiorentina per lo Studium Generalis, la prima università fiorentina. Il secondo, ebbe la sua origine agli inizi del Seicento per dare ospitalità alla “famiglia” dei Padri Scolopi, arrivati a Firenze proprio in quegli anni e dediti all’insegnamento e l'istruzione dei fanciulli poveri.

Stanno proseguendo, come da programma, i lavori del cantiere per l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo. L’acquisizione del confinante Palazzo Compagni nel 2023, permetterà al museo - che passerà dagli attuali 6.000  mq ai circa 11.000 - di essere dotato di un percorso di visita più lineare ed organico e di avere funzioni indispensabili come spazi per mostre temporanee, una sala per incontri e convegni, una caffetteria con annesso giardino e nuovi servizi per i visitatori. I lavori di restauro atti a rendere l’edificio idoneo ad ospitare le nuove sale museali sono iniziati nel 2023 e finiranno nel 2030. Il nuovo progetto del museo è stato commissionato dall’Opera a Guicciardini & Magni Architetti, che insieme ad Adolfo Natalini avevano firmato il museo esistente. Per la nostra istituzione si tratta di un investimento, che comprende l’acquisto del Palazzo e i lavori di realizzazione del Museo, stimato in complessivi 39 milioni di euro, ai quali si devono sommare i costi per il restauro delle opere che si aggiungeranno a quelle già conservate nell’attuale museo.

“L’Opera di Santa Maria del Fiore investe, solo per questi tre cantieri oltre 60 milioni di euro - spiega il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli.  Accanto alla finalità di conservazione e restauro del complesso monumentale del Duomo di Firenze vi è anche l’assunzione di una responsabilità sia culturale che sociale sul patrimonio edilizio della città. Da una parte l’acquisto di Palazzo Compagni e  il recupero del Collegio Eugeniano ha permesso di sottrarre questi edifici al mercato immobiliare speculativo. Il trasferimento della sede dell’Opera nel Collegio Eugeniano permetterà di liberare circa 1.500 mq di spazi che consentiranno la realizzazione di 17 immobili a destinazione residenziale e commerciale (uffici e negozi). L’Opera da tempo, accanto a una vocazione culturale e turistica – ne sono testimoni 1,4 milioni di visitatori e i numerosi eventi realizzati, come ampiamente riportato nel bilancio di sostenibilità pubblicato sul sito - persegue una ormai consolidata politica immobiliare volta a tutelare la presenza di residenti nel centro storico. In questo, l’Opera è disponibile a effettuare ulteriori investimenti, questa volta di natura patrimoniale, e in particolare a valutare l’acquisto di altri edifici storici della città da destinare a abitazioni”.

 

Sul sito web dell’Opera è possibile consultare una pagina dedicata ai cantieri di restauro con aggiornamenti costanti: https://duomo.firenze.it/it/897/i-cantieri-e-i-restauri

Fonte: Opera di Santa Maria del Fiore

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina