"Ti do fuoco anche al bar", estorsione aggravata dal metodo mafioso: due arresti a Cecina

Minacce a un imprenditore per oltre 30mila euro. Perquisizioni e sequestri nell’operazione dei carabinieri


Blitz dei Carabinieri della Compagnia di Cecina, con il supporto delle A.P.I. di Firenze e del Nucleo Cinofili di Pisa San Rossore, che nelle prime ore del mattino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due indagati, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini hanno ricostruito un’attività estorsiva aggravata dal metodo mafioso finalizzata a ottenere il pagamento illecito di oltre 30mila euro ai danni di un imprenditore del settore alimentare. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero utilizzato gravi minacce di morte e danneggiamento, con frasi intimidatorie come “Ti do fuoco anche al bar... ogni giorno salta qualcosa” e “Noi gli avvocati li facciamo mangiare diversamente... in Sicilia si ragiona diversamente”. La loro pericolosità sarebbe stata confermata anche da raid dimostrativi nei punti vendita della vittima dopo le telefonate minatorie.

Contestualmente sono state eseguite 10 perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di soggetti ritenuti collegati allo stesso contesto criminale. Nel corso dell’attività investigativa complessiva risultano inoltre 11 arresti e il sequestro di 6,36 chilogrammi tra hashish e cocaina oltre a circa 9mila euro in contanti ritenuti provento illecito.

Il provvedimento rappresenta una misura cautelare nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati valgono i mezzi di impugnazione previsti dalla legge e la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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