
Nei giorni scorsi il sindaco Giulia Deidda ha tenuto una conferenza stampa a Santa Croce sull'Arno in cui ha fatto il punto su Staffoli, urbanistica, lavori pubblici e case popolari. Per un'altra Santa Croce, movimento di opposizione, ha deciso di rispondere punto per punto alle parole del primo cittadino, definite "una giostra di futili parole in un momento di frastuono natalizio per cercare di colpire l'attenzione dei santacrocesi e tentare di risollevare una popolarità personale e della sua giunta in caduta libera dopo gli ultimi consigli comunali".
"Vi è poi anche il tentativo di aiutare dai territori le sorti del suo partito, date non proprio per rosee, alle prossime elezioni regionali del 2020" si legge nelle parole di Per un'altra Santa Croce.
Il primo punto toccato dal centro destra è la scuola: "Deidda e la sua giunta hanno dipinto un comune esente da vizi e da ritardi promettendo piccoli e grandi lavori alle scuole. Ci è stato raccontato che finalmente Santa Croce e Staffoli avranno una scuola salubre perché i ragazzi hanno diritto di stare in un ambiente idoneo per studiare e che le scuole sono al centro dell'agenda politica. Questo ci fa assolutamente piacere ma, oltre a domandarci perché fino ad oggi niente di tutto questo sia stato fatto, quello che ci preoccupa maggiormente sono le modalità con le quali l'amministrazione intende affrontare interventi complessi nei prossimi anni visto che, su tanti problemi che affliggono Santa Croce, come la raccolta differenziata dei rifiuti, il dissesto stradale, la carente ed obsoleta illuminazione pubblica, la manutenzione del patrimonio comunale, permangono carenze croniche. È stato annunciato che saranno svolti lavori per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi in molte scuole tra cui la scuola elementare Torello della Maggiore di Staffoli ma il sindaco lo sa che questo plesso presenta problemi strutturali anche gravi ed urgenti? Il pavimento dell'entrata, per esempio, è avvallato e quando piove si formano grandi pozze d'acqua che costringono i bambini a bagnarsi i piedi; il cornicione che da sul giardino dove giocano i bimbi, anche se transennato, è pericolante. Il tetto sarebbe da ripulire se non da rifare. Nel giardino ci sono piante di pino molto alte che andrebbero sfoltite per evitare la caduta di pigne in testa ai bimbi, per non parlare delle radici che fuoriescono dal terreno. Inoltre, nei palazzi adiacenti il giardino della scuola vi è un resede con tetto in Eternit che si sta sbriciolando e questo espone i bambini ad un rischio inutile soprattutto nella bella stagione quando sono in giardino a giocare. Si pensi all'intervento del sindaco in risposta al nostro interessamento sul problema, segnalatoci da molti genitori, delle infiltrazioni di acqua dal tetto e della presenza di muffa in alcune aule della scuola media di Staffoli in via delle Pinete".
A proposito delle medie staffolesi: "È di comune esperienza e di facile documentazione che il fenomeno della muffa non può dipendere da un ristagno o da un'infiltrazione d'acqua ma è determinato da un pessimo scambio termico tra interno del fabbricato ed esterno determinato anche dall'uso di errati materiali di tamponamento, dall'umidità prodotta naturalmente all’interno dei locali dagli abituali frequentatori e dall'assente ventilazione interna degli stessi visto gli infissi poco permeabili all'aria e lo scarso ricambio d'aria. Vi sono state, certo, anche infiltrazioni d'acqua che hanno lasciato delle macchie giallastre sul soffitto ma questa è una altra cosa che non ha niente a che vedere con il fenomeno della muffa che determina l'impossibilità di svolgere attività didattica nelle aule a causa del pessimo odore nauseabondo".
Nel mirino anche il piano con Castelfranco: "Se questa è l'esperienza portata dal sindaco come valore aggiunto ci domandiamo allora che cosa possa succedere con il tanto decantato Piano Strutturale Intercomunale che dovrebbe dominare tutto il 2020. Se i benefici devono essere pari a quelli raggiunti con le opere di rifacimento di Piazza Matteotti o con il nuovo piano della viabilità che gira intorno alle ormai tristemente famose rotonde allora è bene che il sindaco e la sua giunta ponderino al meglio ogni scelta attivando ogni strumento di confronto con la cittadinanza e con chi possa portare veramente idee valide in grado di ridisegnare il tessuto urbanistico della nostra città. Come opposizione ci impegneremo costantemente con ogni nostra forza per garantire ai santacrocesi un controllo attento sulla composizione del team di lavoro, che il sindaco ha annunciato verrà individuato nel 2020, perché non vogliamo che errori come quello compiuto venticinque anni fa quando alle nuove lottizzazioni non legò l’assicurazione che venissero sanate le vecchie concerie, errore tra l'altro riconosciuto dalla Deidda come fallimentare, si possano riprodurre in futuro sotto altra veste favorendo magari alcune parti sociali o zone a dispetto di altre. E, quindi, impediremo che oltre ai 5 milioni di Euro ad oggi già spesi inutilmente se ne debbano aggiungere altri a danno della collettività. Sarebbero stati prospettati anche nuovi asfalti nelle strade minori ma senza specificare quali e nemmeno una parola è stata profferita sulla viabilità della zona industriale della quale molti si lamentano per i danni arrecati alle proprie autovetture e ai mezzi di lavoro".
"Conoscendo il contenuto di una nostra interpellanza sul tema, già ammessa al consiglio comunale del 30 dicembre prossimo, Deidda ha anche tentato di giocare in anticipo, come ultimamente sta cercando di fare sistematicamente, parlando del problema dell'emergenza abitativa. Nella nostra interpellanza gli abbiamo chiesto di dirci perché, nonostante le richieste abitative, diversi alloggi, anche di grandi dimensioni, sono attualmente vuoti esplicitandone i motivi. Vigileremo affinché le rassicurazioni fornite dal sindaco corrispondano a fatti concreti e non si limitino a facili affermazioni pubblicitarie della propria amministrazione" prosegue il centrodestra.
"Vigileremo anche sulle rassicuranti promesse della Deidda relative alla banda larga, alla manutenzione dei parchi e dagli arredi e alla riorganizzazione dei servizi di raccolta porta a porta e pulizia sul territorio perché i cittadini santacrocesi, per troppi anni persuasi da fin troppo facili promesse, non meritano più di essere illusi in concomitanza di importanti tornate elettorali come quella che si terrà nel 2020 che per la Regione Toscana si presenta come epocale e decisiva per cambiare finalmente un certo modo di fare politica clientelare, decisamente lontano dalla volontà dei toscani e dalla soluzione dei loro problemi. Queste trovate propagandistiche della Deidda si addicono più ad altre realtà che alla nostra esperienza locale dove tutti possono toccare con mano gli effetti di una cattiva gestione e, lungi dal convincere qualcuno, servono solo a confermare come questa amministrazione sia più attenta all'apparire che all'essere e come sia in realtà poverissima di contenuti, di proposte e di soluzioni. Il Paese è sporco, al buio. Le strade sono piene di buche. Il verde non viene curato. Ma di quale Santa Croce parla il Sindaco?" concludono Alessandro Lambertucci, Marco Rusconi, Vincenzo Oliveri, Valentina Fanella e Benedetta Cicala.
AGGIORNAMENTO
Deidda risponde su Facebook
"L'opposizione attacca me e la giunta in seguito alla conferenza stampa di fine anno, dicendo due cose gravi: una è che non è vero quello che sosteniamo, mentre quanto presentato in conferenza stampa è tutto riscontrabile; un'altra è che noi abbiamo organizzato questo momento per fare il punto pensando alle elezioni regionali della prossima primavera.
Diciamolo in maniera semplice: noi pensiamo a Santa Croce sull'Arno. La fissa delle regionali non ce l'abbiamo, perché la campagna elettorale la facciamo sui fatti, sulle azioni svolte. E, per esempio, è grazie ad un progetto regionale che siamo riusciti a donare centinaia di scarpe realizzate a Po.Te.Co. alla Caritas. È grazie ad un bando regionale che c'è una mostra bellissima di Zhanna Kadyrova a Villa Pacchiani. È grazie ad un finanziamento regionale che i nostri bambini possono andare a teatro con “Il Baule dei Sogni”. Ed è sempre attraverso la Regione che si contrasta il dissesto idrogeologico, con un investimento di 100mila euro. E queste sono solo alcune delle cose che riguardano il nostro territorio, ma non le abbiamo elencate per fare campagna elettorale, anzi! Qualcuna di queste, nelle sedici tavole presentate, non è nemmeno inclusa, perché abbiamo voluto concentrarci sulle novità introdotte in questo inizio di secondo mandato.
Sarà forse perché Conti, il sindaco leghista di Pisa, quando si tratta di comporre le graduatorie per gli asili, fa fare ai bambini e alle bambine una specie di gara di pisanità, discriminando le famiglie meno ricche... Sarà forse perché Ceccardi da Cascina è volata presto a Bruxelles, lasciando un balletto di nomine e assessori degno di una quadriglia napoletana in un territorio che l'aveva scelta come sindaco... Sarà perché le sardine rappresentano le domande giuste, e non le risposte sbagliate, a una politica che deve smettere di andare avanti a campagne basate sulle paure e noncuranti dei risultati... Sarà per uno solo o per tutti questi motivi che provano ad accusarci di strumentalizzare Santa Croce per propagandare altre questioni... Ma il punto è che lo stanno facendo loro.
Da donna di sinistra, come mi definisco con grande orgoglio, ho a cuore le sorti della Toscana e dell'Italia, all'interno di un contesto europeo senza il quale non saprei immaginarmi un futuro vero.
Sarei sciocca se non ci pensassi. Ci penso sempre. Ma so distinguere un Comune da una Regione. E invece qualcun altro ha usato il Comune come trampolino per andare a Bruxelles, lasciando soli i suoi sostenitori che, evidentemente, ora fanno fatica..."
La replica finale
Prendiamo atto della immediata e agitata risposta del sindaco Deidda. Peccato che la sua "supercazzola" odierna non risponda in alcun modo alle domande da noi poste ma devii dal contenuto; segno evidente che i suoi sono solo spot senza sostanza. Quindi glielo ripetiamo: il verde non viene curato, il paese è sporco, le strade sono piene di buche e al buio; i mezzi elettrici in dotazione al comune sono in disuso; delle colonnine per la ricarica elettrica ne funzionano solo 2 su 10; in comune quando piove sono obbligati a spargere la segatura e i pavimenti sono stati realizzati male e risultano pericolosamente scivolosi, la Nuova Francesca rifatta solo due anni fa è ritornata ad essere la "strada delle buche", le strade della zona industriale sono tutte dissestate, ai consiglieri comunali viene negato il diritto all'informazione non consegnandogli copia degli atti amministrativi nei tempi previsti dalla legge; non
sono state ancora nominate le commissioni comunali permanenti compententi per materia che in tutti gli altri comuni si sono già insediate da mesi.
Dice di guardare a Santa Croce ma poi sproloquia su Pisa, Cascina, e sull'Europa e cerca pure di strumentalizzare le sardine. Troppi brindisi e pacchi luccicanti. Chiediamo pubblicamente alla stampa di fare un giro insieme a noi per vedere la vera consistenza della Santa Croce luccicante del sindaco Deidda.
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