
Il punto dei sindaci Marzocchi, Giannì e Mantellassi nella frazione di Case Nuove dopo i lavori sul rio Petroso e la riapertura della Sp 26. "Necessario concludere terzo lotto 429 e opere accessorie dei lotti precedenti"
Un passo atteso per la sicurezza idraulica di Gambassi Terme e Castelfiorentino si è concretizzato. Lo scorso 29 gennaio è stata riaperta al traffico la Strada provinciale 26 a Case Nuove, a conclusione dei lavori di ricostruzione del ponte sul Rio Petroso, adeguamento della viabilità all’opera e realizzazione del muro d’argine. Dopo circa due settimane dal ripristino della normale circolazione tra Montaione, Gambassi e Castelfiorentino i sindaci si sono ritrovati nella frazione per un sopralluogo e per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi nell’ambito della messa in sicurezza idraulica collegata alla Variante alla Srt 429, lotto IV, inaugurato nel dicembre 2020.
Si tratta di una prima parte completata tra gli interventi previsti nell’ambito del progetto che prevede anche la realizzazione di un sistema di casse di espansione su Rio Petroso, Rio Arnese e Rio Grignana, tre nel territorio di Gambassi e una in quello di Castelfiorentino, in ottica di riduzione del rischio idraulico e incremento di sicurezza. Una nuova opera che sorge a Case Nuove nel Comune di Gambassi dove il rio straripò nel luglio 2019 quasi contemporaneamente, per ironia della sorte, al taglio del nastro del V lotto della 429. "Un risultato eccezionale per la salvaguardia idrogeologica della nostra frazione" commenta il sindaco Sergio Marzocchi, insieme ai colleghi Francesca Giannì di Castelfiorentino, Alessio Mantellassi di Empoli, alla presenza del commissario per la Srt 429 Alessandro Annunziati.
Dal ponte alle 4 casse di espansione, il progetto

I sindaci di Empoli, Castelfiorentino e Gambassi Terme rispettivamente Alessio Mantellassi, Francesca Giannì e Sergio Marzocchi (foto gonews.it)
"È un percorso fatto di tappe che ancora necessita di essere completato, ma la tappa di oggi è importante" dice Annunziati. Sulle quattro casse di espansione "ci stiamo già lavorando. Auspichiamo che nel corso del 2026 si possano portare a conclusione". Sul ponte a Case Nuove i lavori sono iniziati nel febbraio 2025 e terminati un anno dopo: "Ci sono voluti cinque anni per metterlo a punto" in ottica di burocrazia e permessi, "uno per realizzarlo. Una situazione purtroppo ordinaria nel nostro sistema" aggiunge riguardo alle tempistiche. Si tratta della "prima opera completata del più ampio sistema di difesa idraulica previsto dal progetto" sottolinea Marzocchi, sindaco di Gambassi, finalizzato "alla riduzione del rischio idraulico e all’aumento della sicurezza del territorio e delle decine di abitazioni e strutture produttive già colpite negli anni scorsi da allagamenti con danni importanti". In particolare i lavori "hanno consentito il rialzo della curva del ponte, per la sicurezza idraulica della frazione". Ringraziamenti ad Annunziati, Città Metropolitana e "soprattutto ai cittadini della zona, che hanno dovuto modificare i loro comportamenti" durante il cambio di viabilità ma anche "per la loro pazienza e spinta per la realizzazione di quest’opera in tempi adeguati".
L’importo totale delle opere finora realizzate e consegnate ammonta a circa 860mila euro. Per le quattro casse di espansione, come spiegato sono attualmente in corso le attività preliminari propedeutiche all’avvio delle lavorazioni principali, tra cui il completamento delle procedure di esproprio e di acquisizione delle aree. Le operazioni di bonifica da ordigni bellici rinvenuti nei siti risultano concluse per la cassa sul Rio Petroso, in corso per il Rio Arnese e in avvio a breve per il Rio Grignana. "Restituiamo alle comunità locali un’infrastruttura strategica per la mobilità" commenta Brenda Barnini, consigliera regionale e presidente della commissione sviluppo economico e rurale, "un intervento atteso che unisce riqualificazione della viabilità a messa in sicurezza del territorio. La ricostruzione del ponte sul rio Petroso è un primo passo concreto nel più ampio sistema di difesa idraulica previsto per l’area. Investire sulla sicurezza idrogeologica e sulla qualità delle infrastrutture significa rendere i territori più sicuri, più accessibili e più competitivi, migliorando la vita quotidiana delle persone e la tenuta complessiva del sistema locale".
Giannì: "Fondamentale conclusione rapida del lotto 3 della 429"
Un’occasione per fare il punto anche sulla Srt 429 in particolare sul terzo lotto la cui conclusione, ad oggi in ritardo, era inizialmente prevista per la fine del 2025. Si tratta del pezzo di completamento della strada regionale, dalla rotatoria di Certaldo ovest a Castelfiorentino est coinvolgendo anche Gambassi Terme. "La Srt 429 è una ferita aperta nel cuore dell’Empolese-Valdelsa ma costituisce anche la più importante infrastruttura, insieme al raddoppio ferroviario, che serve a terminare il processo di ripartenza del nostro territorio" dichiara la sindaca di Castelfiorentino Giannì. "È fondamentale quindi una specifica attenzione da parte di Regione Toscana e Città Metropolitana per la conclusione rapida del lotto 3 così come tuttavia è ugualmente importante monitorare tutti i lotti che sono ancora sotto commissariamento". Su Case Nuove "per affinità territoriale e per vicinanza costituisce anche un importante pezzo del territorio per il Comune di Castelfiorentino" aggiunge sui lavori al confine. "Le problematiche emerse negli anni dall’abitato sono state affrontate da entrambe le amministrazioni comunali con serietà e finalmente oggi riusciamo a vedere i primi risultati di questa collaborazione" ovvero il ponte "che speriamo possa scongiurare, da qui in futuro, ogni fenomeno alluvionale all’interno della frazione".
Un incontro non solo sui passi fatti, ma su quelli da fare "per riaffermare la necessità delle opere ancora da realizzare - prosegue Giannì - come il lotto 3 ma anche tutte le opere accessorie dei lotti precedenti in particolare le casse di espansione" le quattro connesse ai lavori di sicurezza idraulica di Case Nuove e Madonna della Tosse "nonché le barriere fonoassorbenti degli abitati di Castelnuovo e Dogana e il sottopasso di Molin Nuovo". Obiettivi che uniscono i territori, "non una sfida di un solo comune ma un’alleanza tra i comuni dell’Empolese Valdelsa". Giannì ha parlato di "cantiere difficile" riferendosi alla 429, "in cui è difficile soprattutto metterci la faccia quando non hai il controllo totale di quello che accade perché non è un’opera in mano ai comuni. Ma credo che i sindaci abbiano l’obbligo di essere qui, continuare a chiedere sicurezza idraulica e infrastrutture, affinché i nostri cittadini non debbano scegliere tra sviluppo e sicurezza".
Mantellassi: "Avanti con le altre opere"
Oltre a Castelfiorentino presente anche Empoli, entrambi territori che rispettivamente nell'ottobre 2024 e nel marzo 2025 hanno toccato con mano l’alluvione. "Le opere accessorie che sono collegate alla realizzazione della Srt 429 e che hanno a che fare con la sicurezza idraulica sono fondamentali" osserva il sindaco Mantellassi. Le casse di espansione previste "puntano a un intervento complessivo che riequilibra il territorio e dona sicurezza a residenti e viaggiatori". In veste anche di vicesindaco della Città Metropolitana di Firenze sulle opere aggiunge che "sono interventi complessi e costosi. Nei primi momenti magari non ne viene compresa l’importanza, ma poi ci rendiamo conto di quanto lo sono per proteggere persone, case, infrastrutture. Abbiamo bisogno di farle su tutto il territorio, servono risorse che, è evidente, i comuni non hanno in autonomia. C’è bisogno che il governo intervenga". Ora "bisognerà proseguire con le altre opere di mitigazione del rumore, in particolare tra Castelfiorentino ed Empoli, e il sottopasso a Molin Nuovo. Sono opere che la strada si deve portare dietro, intanto questo di Case Nuove è un passaggio importante".
- (foto gonews.it)
Margherita Cecchin
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